That's Contemporary

That's Contemporary grazie a una mappa/calendario interattiva ti informa su inaugurazioni ed appuntamenti di gallerie e spazi non-profit per essere sempre aggiornati sul panorama dell'arte contemporanea a Milano.
  1. Galleria Raffaella Cortese
    30 Novembre 2016 - 25 Febbraio 2017

    Galleria Raffaella Cortese presenta la seconda mostra personale di Karla Black a Milano, dopo la prima del 2014. Lʼartista scozzese ha realizzato nuovi lavori scultorei espressamente concepiti per i tre spazi espositivi di via a. stradella 1 - 4 - 7. Per questa sua mostra, Karla Black ha ideato e creato una serie di sculture dalle forme astratte che sono state distribuite e collocate attentamente sul pavimento della galleria e appese al suo soffitto. Le opere sono composte da una combinazione di materiali di uso quotidiano e femminile come la cipria e il cotone idrofilo insieme a materiali più tradizionali come intonaco, gesso, colori acrilici, carta e cellofan. In un processo che sperimenta e gioca con specifiche trame, lʼartista trasforma i differenti materiali in oggetti eleganti ed effimeri. Delicati, disordinati, sensuali e viscerali, gli oggetti testimoniano unʼesperienza fisica del mondo che giace lontano da referenze simboliche e metaforiche in un continuo e infinito processo di sperimentazione. 
     

  2. Galleria Giovanni Bonelli
    13 Gennaio 2017 - 24 Febbraio 2017

    La galleria Giovanni Bonelli presenta, per la prima volta nei propri spazi, un’ampia antologica dei lavori dell'artista Gianni Pettena, che si concentrerà sull’attività svolta tra il ’68 e la fine degli Anni’70: il decennio cruciale della sperimentazione artistica e sociale in Italia. Per questo motivo Marco Scotini ha scelto di presentare un'ampia selezione di lavori risalenti alla fine degli anni '60 e i primi anni '70, non per sottrarre l’autore alla sua opera successiva di grande valore ma nella convinzione che risale proprio a questo periodo, dell’attività di Pettena, uno dei raggiungimenti cruciali del fare arte ancora tutto da scoprire e da praticare. Nel percorso espositivo saranno presentati molti materiali editi ed inediti realizzati da Pettena con differenti media. Per l'occasione sarà riallestita al centro della galleria la grande scritta Carabinieri (creata per la prima volta nel 1968) che è uno degli esempi più importanti di intervento spaziale semiotico di quegli anni, in cui è il linguaggio stesso a rivelare il carattere (di cattura e controllo) del contesto, mettendo in evidenza la natura etico-estetica della ricerca radicale di Gianni Pettena. 

  3. Galleria Giovanni Bonelli
    13 Gennaio 2017 - 24 Febbraio 2017

    La galleria Giovanni Bonelli presenta la prima personale di Marco Pace che inaugurerà la nuova Project Room. Al suo secondo appuntamento con la Galleria Bonelli Marco Pace (classe 1977) propone un progetto totalmente inedito in cui ai disegni su carta e alle tele si alternano materiali plastici e fotografici.
    Gli abitanti delle immagini di Marco Pace sono sempre figure della non-appartenenza, della dislocazione, dell’esclusione. Respinti ai margini dalla società civile e dalle culture si ritrovano ad abitare quello spazio inadeguato e fuori scala che le immagini di Pace mettono in forma come una temporanea nicchia protettiva e, allo stesso tempo, incompatibile, contraddittoria. Un cane randagio dentro un noto museo di arte contemporanea come il Macba, un clochard sdraiato sotto una scultura di Richard Serra, due figure tribali che si aggirano per il Guggenheim e il campionario visivo potrebbe continuare. Oppure delle maquette architettoniche o delle miniature di noti edifici contemporanei come la bolla blu della Kunsthaus di Graz occupano spazi abbandonati e dismessi invitando lo spettatore a farsi piccolo ed entrare. 

  4. Twenty14 Contemporary
    25 Novembre 2016 - 12 Febbraio 2017

    T14Contemporary presenta NARRATIVA una mostra collettiva, dove testo e immagini si confondono, si compenetrano e in qualche modo si completano. Possiamo dire che la mostra è nata dalla curiosità per alcune opere, appartenenti a una corrente, frequentata negli anni '70, che porta il nome di Narrative Art, nata in risposta alle affermazioni concettuali e alla contemporanea linea della body-art che faceva pensare a un ruolo puramente accessorio e strumentale della fotografia. 

  5. Federico Vavassori
    12 Gennaio 2017 - 11 Febbraio 2017

    The apparently slick images have bumps that cause us to stumble with any interpretation. Tiny shifts are incorporated into these photographs at every level, just as the French word objet is also a slight displacement of the German Objekt, or the English “object.” The shadows in these images fall atypically; the selection and presentation of the photographed objects stand in contradiction to simplistic critiques of capitalism or of the role of objects in art. The intentional revealing of decisions, along with unexpected combinations, refute a simple notion of objectivity.

  6. Triennale di Milano
    13 Gennaio 2017 - 05 Febbraio 2017

    VITRIOL è un personaggio fantastico, inventato da Gillo Dorfles, presente la prima volta nel dipinto del 2010, esposto in mostra, poi di nuovo protagonista di una serie di disegni e di appunti, realizzati nella seconda metà del 2016. In totale, accanto al dipinto del 2010, sono esposti, per la prima volta, 18 disegni, che rappresentano un’assoluta novità, in quanto sono altrettanto capitoli di una storia che è un viaggio, anche un po’ misterioso, alla ricerca della “pietra nascosta”.I disegni riportano appunti, citazioni in lingua di Goethe, Jung, Steiner, più una serie di parole e di numeri che prima di essere “parole” sono disegni, composizioni, linguaggi da decifrare. [estratto dal comunicato stampa]

  7. Galleria Riccardo Crespi
    14 Dicembre 2016 - 04 Febbraio 2017

    Riccardo Crespi presenta Ilaria Cuccagna. Ossimori,il quinto appuntamento di Wunderkammer,un progetto di cultura partecipativa che offre, all’interno della galleria, uno spazio aperto a nuovi mecenati che desiderino presentare e promuovere l’opera di artisti italiani. L’artista selezionata da Jean Claude Mosconi è Ilaria Cuccagna, la cui ricerca esplora i concetti di memoria, processo e temporalità, attraverso un lavoro di osservazione che lentamente, interagendo con il suo vissuto personale, conquista la propria fisicità.
    Il progetto Ossimoripresenta una serie di lavori che si muovono su un doppio binario, in massima parte, elementi prelevati dal mondo della natura in dialogo con ciò che è frutto dell’intervento dell’uomo. Le differenze, seppur forti, tendono a smussarsi, perché le polarità messe in campo si influenzano.

  8. Circoloquadro
    17 Novembre 2016 - 27 Gennaio 2017

    Circoloquadro inaugura la sua nuova sede in pieno centro di Milano con la mostra Della stessa sostanza che vede insieme Andrea Fiorino e Riccardo Gusmaroli. Andrea Fiorino presenterà qui i suoi nuovi lavori su tela e Riccardo Gusmaroli realizzerà un intervento site specific di grandi dimensioni, insieme ad alcune opere su coperta termica. Della stessa sostanza, la mostra di apertura curata da Arianna Beretta, direttrice di Circoloquadro, accosta due artisti dalla storia e della poetica assai diverse, ma accomunati per questo progetto dalla ricerca intorno allo spazio.

  9. Kaufmann Repetto Milano
    18 Novembre 2016 - 14 Gennaio 2017

    L’esposizione comprende una serie di nuovi lavori e una piccola selezione di opere provenienti dall’archivio dell’artista. Queste ultime, combinate con immagini più recenti, vengono ricontestualizzate da Chetrit, che pone l’attenzione su argomenti lungamente ponderati e al contempo soggetti a costante reinterpretazione.

    Nelle fotografie di Talia Chetrit, le tematiche del potere e del controllo si riflettono nell’uso contestuale dell’otturatore. L’artista impiega se stessa, così come altri soggetti – spesso inconsapevoli - al fine di indagare le complesse dinamiche in atto da entrambi i lati dell’obiettivo. L’invito alla partecipazione dello spettatore a momenti intimi, come in Untitled (Kiss), esprime la volontà di Chetrit di trasformare il privato in pubblico. Le opere esposte evidenziano il continuo contrasto insito nel lavoro dell’artista che, esponendo la sua vulnerabilità in modo volontario, ne mantiene il controllo. Allo stesso modo, la fervida attenzione nei confronti dell’eros vuole mettere in discussione l’idea tradizionale di intimità portando al limite i concetti di pornografia, voyeurismo e oggettificazione.

  10. Brand New Gallery
    23 Novembre 2016 - 14 Gennaio 2017

    For his second solo exhibit Green River at Brand New Gallery, Raffi Kalenderian draws on an array of techniques that illuminates his process and expand on his Californian vision. His attentiveness to image-making draws on qualities of both darkness and the vibrancy of flash photography. He once again portrays a milieu of Los Angeles creatives - fellow painters, poets, actors, artists – emerging from a hypnotic blackness, imbued with an awkward dignity. Even when he departs from portraiture it remains an anchor that grounds his corpus, as does his process, in the psychological. The subjects seem to be waiting for someone or something, with their gazes often lost in the void, absorbed in a narrative that seems to have no limits in either space or time. In this body of work, space bends, brush marks dissolve images, and darkness is built-up in layers, creating moments where paintings mechanisms are the real subject. Kalenderian’s approach to landscape is activated by an abstraction and freedom that set them apart from the pastoral, existing instead as a reckoning with an environment impacted by crisis. The shows title is borrowed from a song by seminal Californian rock band Creedence Clearwater Revival: “You’re gonna find the world is smouldrin’. And if you get lost come on home to Green River.” 

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